Loacker

Loacker (Renon Alto Adige -Italia)

Loacker: la sua storia

L’impero Loacker nacque nel 1925 nel centro storico di Bolzano. A crearla fu il pasticcere austriaco Alfons Loacker, che nel capoluogo dell’Alto Adige, per la precisione in piazza Domenicani, aprì un piccolo negozio con due aiutanti. Fu lui il primo a produrre i wafer, utilizzando solo materie prime naturali. Nel corso del tempo la sede bolzanina divenne troppo piccola e nel 1974 ci fu il passaggio da piccola pasticceria regionale a realtà industriale, ma staccata dalla zona dedicata a Bolzano. Alfons scelse l’altopiano del Renon, nel cuore delle Dolomiti, per rispettare il suo motto: un prodotto naturale si produce in un ambiente naturale. Abbiamo quindi bisogno di aria sana, acqua pulita e delle montagne”.

I numeri di Loacker

Il mondo Loacker oggi conta due stabilimenti, ad Auna di Sotto sul Renon e ad Heinfels nel Tirolo Orientale (Austria): qui vengono prodotti i dolcetti con soli ingredienti naturali, quindi senza coloranti né conservanti. Il gruppo comprende anche sette Loacker Stores. A guidare l’impresa i figli del fondatore, Alfons: oltre ad Armin, Andreas e Martin, entrambi figli del fondatore, e il nipote Ulrich Zuenelli. Secondo gli ultimi dati riguardanti l’azienda altoatesina, Loacker conta 1.038 collaboratori, 335,4 milioni di fatturato complessivo, 876 milioni di pezzi prodotti per un totale di 36.159 tonnellate di dolcetti venduti. Di questi, il 30% acquistato in Italia e il 70% all’estero. Dopo l’Italia, primo tra i paesi consumatori, c’è l’Arabia Saudita seguita dalla Corea del Sud, Israele, Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi e Australia. In Europa, dopo il nostro Paese, si piazza la Germania, al decimo posto nella classifica globale.

SOS SOCIAL MEDIA

Perché i social sono gratuiti nonostante il grande ritorno economico delle società che li controllano?

Le grandi aziende come “Instagram” “Facebook” lavorano ogni giorno per raccogliere dati, analizzando ogni singolo comportamento, per poi adottare una strategia di Marketing digitale.

In cosa consiste? Cercano di attirare la tua attenzione sullo schermo. Pubblicità personalizzate, immagini gradevoli alla nostra vista, strategie PERSUASIVE.

Cosa significa Persuasione? L’ottenimento dell’approvazione e della fiducia attraverso un opera generalmente personale, graduale e metodica, di convinzione.

Siamo qua per analizzare bene queste parole, avete presente i COOKIES? ecco, ci sono per un motivo! Sono stati creati per acconsentire ai siti WEB di raccogliere i dati sull’utente che in questo momento sta visitando il sito. Un breve esempio: Sto guardando il sito della “Apple” per un potenziale acquisto di un Macbook. Appena entri sul sito ufficiale, ti chiedono di accettare i cookies, che in questo caso serviranno a capire: Dove si trova il potenziale cliente? con che dispositivo sta guardando il sito? (possibilmente con un Iphone = automaticamente le pubblicità che trovi sul web ti mostreranno solo prodotti della “Apple” perchè ti conoscono, sanno che utilizzi già i loro prodotti e vogliono continuare a mostrartelo cosicché sei sempre più portato a pensare che esiste solo quel prodotto sul mercato).

Sono strategie studiate da esperti, loro ci utilizzano come delle marionette per portare sempre più guadagno a queste grandi AZIENDE. E’ molto difficile entrare in quest’ottica, perchè chi non ha studiato il WEB MARKETING non può sapere che sono algoritmi studiati con un obiettivo unico. AUMENTARE IL TRAFFICO = SOLDI.

Google è uno strumento indispensabile ormai, per ogni domanda, internet è la risposta a tutto. Non stiamo dicendo che questi SOCIAL siano solo cose brutte e cattive, anzi, aiutano tante persone a collegarsi, a rimanere informate, a fare ricerche ed ecc. E’ un programma straordinario, talmente straordinario che ci si sta rivoltando contro. Siamo tutti IPER CONNESSI, sempre a controllare il cellulare, sempre a scrivere sulle nostre pagine instagram. Ma ragazzi, cogliamo il punto da questo articolo. Queste società lavorano così tanto proprio per monetizzare, ma com’è possibile monetizzare proponendo un servizio completamente gratuito?

QUALCUNO PAGA, LE AZIENDE PRIVATE, GLI INSERZIONISTI, LE PUBBLICITA’, E CHI VUOLA LA VISIBILITA’ SUL WEB! Praticamente GOOGLE vende i nostri dati personali a queste aziende, che poi creano con questi “Algoritmi” persuasivi.

Vi mettiamo questa fantastica serie TV che parla di questo argomento. Vi consiglio vivamente di guardarla, è stata creata da persone che lavoravano all’interno di questi ambienti.

Fateci sapere cosa ne pensate…!

Dietro la curva – FREE HAPPY AND SAFE

Ciao Ragazzi, Oggi un sacco di divertimento sulle Dolomiti.

Guidare tra curve strette, paesaggi fantastici, brividi che continuano a salire e scendere lungo la schiena. Mi piace fare questo, la cosa che mi riesce meglio è sentirmi libero. Salire le montagne per provare a toccare le stelle.

DRIVE SAFE

SOME FUN ON THE DOLOMITES

Thanks Teo Corotti 4 the really nice video!

Video girato con: GarminVirb – Ducati 749 – Video montato da: @mysecretmind2

FORST

Forst Foresta(frazione di Lagundo Alto Adige -Italia)

Oggi affrontiamo il discorso della BIRRIFICAZIONE.

La Lavorazione comprende diversi passaggi:

Maltazione – Mash – Fermentazione e Maturazione

Siamo anche noi appassionati di Birra! e con questa grande passione ci viene voglia di scoprire sapori e gusti totalmente unici, e magari anche legati al NOSTRO TERRITORIO.

Il visitatore che percorre la stupenda conca meranese contempla la bellezza unica di un luogo dove la natura si sposa con la sapiente mano dell’uomo, creando una rara armonia.

In Alto Adige c’è un famosissimo birrificio di nome FORST che prende il nome dal posto in cui è stata creata: a Foresta.

 E’ nata nel 1857 da due imprenditori Altoatesini che hanno deciso di intraprendere questa professione con amore e passione.

le loro specialità sono :

Foresta vip PILS 

Foresta cantina rocciosa

Foresta 

Foresta 1857

Foresta Sisto

Foresta luminoso Bock

Foresta analcolica

Al giorno d’oggi è una delle birre più bevute in Alto Adige, proprio perché racchiude il gusto e la tradizione. Nel corso degli anni è diventata una delle più’ grandi birrerie d’Italia. Ci sono diversi birrifici che hanno un sapore di STORIA E TRADIZIONE molto interessanti.. SCOPRITE DI PIU’! 

Made with GoPro Hero 7
Thank you @nicola_siviero_1998

https://www.forst.it/it/entry3//

BEVI FORST BEVI QUALITÀ

MILA

Mila Bolzano (Alto Adige – Italia)

Vi starete chiedendo cos’è questa immagine. Vi spiego; “Mila” è una delle aziende più importanti dell’Alto Adige e non solo.

Produce latte, latticini, e derivati.

Oggi ve ne stiamo parlando proprio perché la MISSION di questa azienda è super interessante. Partiamo dal fatto che ogni giorno nella nostra regione ci sono persone che si alzano all’alba, per curare i propri animali e poter portare sul tavolo del Bolzanini questo fantastico prodotto. Viene estratto a mano, portato nella Sede di Bolzano e lavorato. Viene lavorato in diversi modi, soprattutto per creare latticini. Mila nasce nel 1962 con la collaborazione di 10 latteria in Alto Adige. Attualmente lavorano con 2700 soci. ( sarebbero gli agricoltori che estraggono il latte a mano nel proprio maso)

  • 32 autocisterne raccolgono tutti i giorni il latte nei numerosi masi.
  • Un prodotto qualitativamente inconfondibile, proprio perché MILA è questo.
  • L’azienda dedica particolare attenzione ad elevati standard di qualità, per proporre un prodotto
  • freschissimo a KM 0.
  • Tutti gli abitanti dell’Alto Adige fanno colazione con questi prodotti, perché è parte di noi, parte della nostra storia.
  • I valori su cui Mila basa la propria attività sono:
  • • Provenienza del latte, esclusivamente dai masi di montagna dell’Alto Adige
  • • Ingredienti naturali e selezionati
  • • Prodotti semplici e autentici
  • • Qualità senza compromessi
  • • Linea di prodotti varia e completa, risultato di una continua, dinamica e attenta analisi di mercato

SCEGLIETE UN PRODOTTO QUALITATIVAMENTE PERFETTO, CREATO DA PICCOLI AGRICOLTORI CHE VIVONO PER QUESTO, PER PROTEGGERE IL NOSTRO TERRITORIO, E SOPRATTUTTO PER FAR RISALTARE I NOSTRI SAPORI.

FATE UNA SCELTA CONSAPEVOLE, SCEGLIETE LA QUALITÀ’.

MARINE POLLUTION – INQUINAMENTO MARINO

Cosa ne pensi dell’inquinamento Marino?

Circa il 71% della superficie terrestre è ricoperto dalle acque, questo fa del mare uno dei beni più preziosi che l’uomo possiede, basti pensare che ci sono ancora oggi popoli che vivono quasi esclusivamente di pesca.

Ma il mare è molto più di questo …

Il mare è vita con la sua varietà di esseri viventi sia vegetali che animali, è bellezza con i suoi colori, è forza che può distruggere interi paesi, ma permette anche la vita sul nostro pianeta grazie alle correnti oceaniche che influenzano il clima.

Nonostante la sua indiscussa importanza, l’uomo lo sta irrimediabilmente distruggendo con la pesca illegale ma non solo, è l’inquinamento, soprattutto, a destare maggiore preoccupazione.

L’inquinamento marino è causato da diversi fattori:

  • scarichi delle navi,
  • scarichi urbani ed industriali,
  • scarichi di idrocarburi,
  • rifiuti solidi; a questi vanno aggiunti
  • gli incidenti petroliferi che causano le cosiddette “maree nere” e l’eutrofizzazione, quest’ultimo un fenomeno che negli ultimi tempi sta notevolmente sviluppandosi. Si tratta dell’arricchimento nelle acque di sostanze nutritive, in particolare azoto, fosforo e zolfo; che portano ad un arricchimento di alghe e piante acquatiche. Le conseguenze di tale arricchimento sono molte, in primis l’impoverimento delle risorse ittiche, ma anche la riduzione della biodiversità e più in generale una vera e propria degradazione delle acque. In tutto ciò l’Italia vanta un triste primato sulle emissioni inquinanti nel Mediterraneo. Infatti, secondo un rapporto dell’UNEP (il programma ambientale dell’ONU) del 2004, il Mare Nostrum sarebbe uno dei mari più inquinati al mondo a causa delle discariche di un pesticida altamente tossico chiamato lindane.

Tutt’oggi, sembra che la situazione non sia migliorata di molto.

Le conseguenze dell’inquinamento possono essere più o meno gravi non solo per la salute dell’uomo, che si nutre di pesci, molluschi ecc…”malati” perché contaminati da tossine, ma anche per gli stessi organismi marini. Nel dicembre 2009, lungo le coste del Gargano, si sono spiaggiati nove capodogli (Physeter macrocephalus), di cui sette sono morti. Si tratta di un cetaceo appartenente al sottordine degli odontoceti, caratterizzato da una testa molto grande (circa un terzo della lunghezza del corpo). Nel loro stomaco sono state ritrovate buste di plastica, scatole e altro, probabilmente scambiati dai mammiferi per calamari, l’alimento di cui si cibano. Sono molte le associazioni che cercano in qualche modo si sensibilizzare le persone sui rischi dell’inquinamento marino su tutto il nostro pianeta, ma visto i risultati è evidente che si deve fare ancora molto.

WHAT DO YOU THINK ABOUT MARINE POLLUTION?

FUCK FAST FASHION !

Cosa indossiamo ogni giorno?

CIAO A TUTTIII!!!

Oggi sono qua a scrivervi di un argomento che mi sta molto a cuore. Parliamo di MATERIALI. Ci sono molti materiali, di ogni genere e creazione ( pensiamo banalmente alla plastica).

La lavorazione della materia prima comprende diversi passaggi. Parliamo del nostro fantastico “SHOPPING”. Siamo pienamente consapevoli di cosa acquistiamo?….

Una multinazionale che propone tessili a 7€ dovrebbe già essere un campanello d’allarme. Siamo molto fortunati che nell’UE le aziende sono regolamentate a norma di legge.

La strategia che adottano i grandi marchi si chiama “FAST FASHION” ciò permette di acquistare questi tessili a 7€ l’uno IVA compresa. Questa strategia ha lo scopo di dare al consumatore la sensazione di comprare una novità, e deve sbrigarsi! Perché già la settimana dopo potrebbe non esserci più.

Ci sono parecchi strumenti di persuasione che approfondiremo. Ne parleremo sicuramente le prossime volte.

Sono qua per parlare di scelta consapevole, l’unica cosa che ancora possiamo fare è scegliere, scegliere il prodotto giusto da comprare. (Comprando un prodotto di scarsa qualità ci rimettono tutti, perché può essere nocivo per la salute e soprattutto per l’ambiente) Questo argomento verrà elaborato, anche in altri contesti.

Quindi…. Un abito low cost a 7€ potrebbe essere di qualità? ci guadagnate voi o le aziende?

Non siamo qua a dirvi cosa scegliere o come comportarvi, semplicemente tenete a mente queste informazioni.