Gas serra? un termine incompreso

I gas serra sono dei gas presenti nell’atmosfera che trattengono il calore emesso dalla superficie terrestre, dall’atmosfera e dalle nuvole. Questi gas possono avere un’origine naturale o antropica e le loro proprietà causano un fenomeno noto come effetto serra (riscaldamento globale).

GAS SERRA

  • Prodotti dall’uomo
  • Si trovano in natura

La TERRA per funzionare correttamente ha bisogno di questi gas. Il problema sorge quando vengono prodotti in quantità massicce. Questo problema si chiama SURRISCALDAMENTO GLOBALE.

La terra si scalda con i raggi solari. L’atmosfera trattiene il calore, ma in parte viene rimandato verso lo spazio. Con il riscaldamento globale si intende un mutamento climatico del pianeta terra non riconducibile a cause naturali e questo provoca un incremento delle temperature.

I PRINCIPALI GAS SERRA

  • VAPORE ACQUEO: è il principale gas responsabile dell’effetto serra.
  • ANIDRIDE CARBONICA: è indispensabile per la vita e la fotosintesi clorofilliana, ma causa l’effetto serra.
  • METANO: è responsabile per circa l’8% dell’effetto serra. Proprio perchè la combustione del metano determina un’emissione di CO2 e altre sostanze inquinanti.
  • ALOCARBURI: sono di origine esclusivamente antropica, vengono prodotti e rilasciati dall’uomo nell’atmosfera.

COME SI POTREBBE FARE PER AIUTARE LA TERRA?

  • UTILIZZARE ENERGIA RINNOVABILE E NON INQUINANTE: ACQUA, VENTO, SOLE
  • DIMINUIRE I COMBUSTIBILI FOSSILI: PETROLIO, GAS E CARBONE
  • EVITARE SPERCHI INUTILI DI ENERGIA, PERCHE’ E’ MOLTO DIFFICILE PRODURLA
  • MAGARI EVITARE DI DISTRUGGERE TUTTE LE FORESTE
  • PIANTARE + ALBERI E PIANTE

dove finiscono i vestiti che mettiamo nei bidoni giallidella Caritas?

Sapete a cosa servono i bidoni gialli? in poche parole sono situati in tutte le citta e hanno lo scopo di poter mettere i propri vestiti usati che non si usano più e di fare beneficenza, ai meno fortunati. Un atto di generosità, insomma. Eppure, c’è un’inchiesta sui bidoni gialli, parte dei vestiti finiscono in mano alle mafie, soprattutto alla camorra, gestendone il traffico in modo tutt’altro che solidale, arricchendosene, così gli indumenti arrivano in Tunisia, poi sulle bancarelle dei mercati africani; i rifiuti plastici invece, spesso contaminati, vengono mandati in Cina, in fabbriche inesistenti e poi dirottati e smistati dalle organizzazioni criminali. Tutto questo si chiama export illegale. A tentar di far luce su questo mondo a parte dove si aggirano i controlli e falsificano documenti è un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze che vede coinvolte 98 persone e 61 società, con ipotesi di reato di associazione a delinquere e traffico illecito di rifiuti.

CANAPA e PLASTICA

Canapa; un materiale organico, compostabile e biodegradabile.

Super novità di cui tutti parlano

Bioplastica di canapa?

E’ davvero possibile creare materiali simili alla plastica con questa pianta dai MILLE USI!!

Dopo il via libera del parlamento Europeo, SONO VIETATE ALCUNE CATEGORIE DI PLASTICHE MONOUSO. FINALMENTE. Questi prodotti già sostituiti da materiali meno inquinanti (parliamo di posate, bicchieri, cannucce, contenitori alimentari a base di polistirolo).

Il documento approvato dice inoltre di prestare maggiore attenzione allo smaltimento di tali rifiuti. Ovviamente tutti i paesi devono essere regolamentati, smaltire adeguatamente ogni singolo rifiuto. Ciò non è la soluzione perchè ogni giorno, viene usata e gettata a fine utilizzo. La plastica fa parte della nostra vita, e vivere senza è impossibile. L’unica soluzione è trovare un materiale naturale e Biodegradabile che la sostituisca.

LA CANAPA COME PLASTICA

La plastica dalla canapa ha tutte le caratteristiche per sostituire la plastica tradizionale, mettendo quindi fine allo sfruttamento e all’uso di risorse minerarie, come il petrolio, e sostanze chimiche estremamente dannose sia per l’ambiente che per l’uomo.

  • Si ottiene una plastica ATOSSICA
  • Ecocompatibile
  • Riciclabile
  • E’ stato calcolato che la plastica di canapa è 10 volte più resistente dell’acciaio.
  • E’ perfetta per conservare alimenti, proprio perchè è naturale e non contiene sostanze nocive.
  • In cina è gia utilizzata come cover di Smarthphone
  • In America si usa nelle auto, hanno utilizzato questo materiale altamente resistente per creare delle componenti perfettamente naturali

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(IN)CONSAPEVOLEZZA #Plasticfree

A volte prendersi del tempo per se stessi non fa male, anzi puoi interagire meglio con il tuo essere, i tuoi pensieri e le tue emozioni.

#greenmind

Ciao a tutti! Anche oggi qua, per parlare di questo argomento. Vorrei scavare più a fondo ed elaborare pensieri.

https://mysecretmind.blog/

Come sapete non stiamo passando un bel momento. In Europa ancora ce la stiamo cavando bene, ma per il resto del mondo non è esattamente così. Abbiamo bisogno di prendere in mano la situazione e salvare il nostro pianeta. So che è un problema che non interessa a tutti! A me sta molto a cuore. Vi scrivo perché voglio darvi uno SPRINT in più. Ogni giorno volontari, ricercatori, esperti, ambientalisti si alzano con un unico OBIETTIVO!

SALVARE LA TERRA

Ci insegnano a guardare la realtà, toccano le nostre emozioni per cambiare il nostro comportamento. I video in rete e sponsorizzati in giro sono solamente per toccarci dentro e farci cambiare.

PURTROPPO NON FUNZIONA.

Dobbiamo farci un’esame di coscienza, cambiare abitudini. Cambiare stile di vita. Ve lo chiedo con tutto l’amore che ho nel mio cuoricino;

  • Fate la differenziata,
  • Evitate prodotti usa e getta,
  • Comprate oggetti che non siano di plastica (so che è quasi impossibile, ma con un minimo di impegno ce la si può fare),
  • Non gettate ma RIPARATE,
  • Spostatevi con la bici o a piedi,
  • Se proprio dovete scegliete la BIO-PLASTICA,
  • Non acquistate prodotti di poco valore in materiali ignoti,
  • Se ne avete la possibilità fatevi l’orto in giardino o in balcone
  • Riciclate ogni bottiglia ed ogni oggetto che non si può riciclare,
  • Spazzolini di legno ,
  • Pulite il pavimento con l’aceto e non con detersivi nocivi per noi e l’ambiente .

7 CONSIGLI MAGICI

COME VIVERE SENZA PLASTICA

Qualche piccolo suggerimento per sopravvivere senza plastica.

  1. Portate sempre dietro un sacchetto di stoffa! Scontato, ma sicuramente utile.
  2. Bere l’acqua dal rubinetto; Se nella vostra Provincia l’acqua è potabile, è un gran risparmio.
  3. Acquistate detersivi Ecologici e se potete createlo voi in casa! E’ divertente e molto economico, ricordando che stiamo aiutando l’ambiente.
  4. Utilizzate contenitori e bicchieri di vetro, sono duraturi nel tempo e molto facili da pulire.
  5. Un’ottima abitudine da prendere è portarsi sempre dietro la borraccia, vi farà risparmiare soldi, e non useremo le bottigliette di plastica!.
  6. Aiutate l’ambiente con il massimo delle vostre possibilità, anche scegliere prodotti a KM0 o comprare dagli agricoltori vicini fa la differenza.
  7. Ogni barattolo o confezione che vi ritrovate a casa RICICLATELO, date una nuova vita ad un prodotto che sarebbe di scarto.!

save the planet

MICROPLASTICA NEI COSMETICI E NEI VESTITI

GEL ESFOLIANTI, CREME, MICROGRANULI NEI DENTIFRICI, SCRUB, DETERGENTI,FIBRE PLASTICHE.

Oggi parleremo di questo, cosa significa nella nostra vita utilizzare questi prodotti.

Quando li acquistiamo al supermercato sembrano “innocui”. Ma non è esattamente così.

Iniziamo parlando di prodotti cosmetici. Essendo una donna questo argomento è molto difficile, proprio perchè come tutte voi, è quasi impossibile rinunciare alla propria beauty routine. Nessuno qui vi dice di rinunciare, ma semplicemente di scegliere prodotti validi e non schifezze di plastica.

Una volta al mese utilizzo lo scrub, perchè è davvero utile per la depilazione. Lo usavo finchè non ho scoperto che è tutta micro-plastica. Non è così scontato fare mente locale su tutti i prodotti che compriamo, ma ora è necessario. Ho deciso di creare il mio scrub in casa, proponendo alimenti di scarto come ingredienti.

In modo da evitare anche sprechi alimentari. Ve lo consiglio ed è gratis!

DENTIFRICI E IGIENE DENTALE;

Di cosa è fatto il nostro dentifricio? Una domanda da un milione di Euro. Secondo la regolamentazione Europea è obbligatorio scrivere sulle confezioni dei prodotti i contenenti. C’è anche la leggenda metropolitana del segno colorato sulla fine del dentifricio, ciò dovrebbe indicarti se è naturale – medicinale – chimico ed ecc. Ovviamente non è da tenere in considerazione perchè utilizzano il colore solo per specificare dove si può tagliare il contenitore. E’ più uno strumento di marketing.

Vorrei parlarvi dei dentifrici che contengono le sfere pulenti, o i microgranuli sbiancanti o come si chiamano. Tutti quei dentifrici che contengono corpi rigidi che poi ci troviamo in bocca. E’ MICRO-PLASTICA. Purtroppo utilizzando questi prodotti inquiniamo i mari, perchè come la storia dello scarico delle lavatrici… FINISCE TUTTO IN MARE. Non si riesce a filtrare un microgranulo di plastica!!!! E va a finire che i pesci lo scambiano per plancton. Se lo mangiano, muoiono. Tutto per una scorretta informazione. Vi consiglio vivamente di andare a leggere un pò su questo argomento, oltre alle MICRO-PLASTICHE i dentifrici contengono un sacco di ingredienti di plastica, oltre il contenitore.

MICROGRANULI DEI DENTIFRICI, NEGLI USA I DENTISTI GLI TROVANO NELLE GENGIVE DEI PAZIENTI

Creme e detergenti

COSA CONTENGONO? QUAL’E’ L’IMPATTO AMBIENTALE?

Leggete le etichette, se non conoscete i componenti, fate delle mini ricerche. Io capisco che una persona normale non ha tempo e nemmeno voglia di informarsi su questi argomenti ma purtroppo è indispensabile. Stiamo parlando della salute dei consumatori e del nostro ambiente. Come già accade, la scelta delle case produttrici possiamo influenzarla anche noi, scegliendo i prodotti che nella lista degli ingredienti non contengono polietilene, nylon e affini. Anche della cosmesi non ancora regolata dalla legge. Quindi, occhio all’etichetta.

Si stima che ogni anno finiscano in mare circa otto milioni di tonnellate di plastica, come un camion carico ogni minuto. E fino a 8.600 tonnellate sono microplastiche derivate dall’uso dei cosmetici riversate nei mari europei, 24 tonnellate al giorno. Si tratta di una parte minore, ma comunque importante, dell’inquinamento da plastica. Perché, come da definizione, si parla di risciacquo, particelle inferiori ai 5 millimetri che scorrono via con l’acqua del lavandino. E buona parte sfugge anche ai filtri dei depuratori.

Come pubblicato da diverse testate giornalistiche dal 1 gennaio 2020 sarebbe stata introdotta la legge che vieta la produzione e commercializzazione di questi prodotti. Siamo al 11 Ottobre 2020 ed ancora si possono acquistare e tutt’ora vengono prodotti.

LA DIFFERENZA FACCIAMOLA NOI!

UNA COSA CHE INDOSSIAMO TUTTI I GIORNI.. I VESTITI

Bucato consapevole economico ed ecologico

UN CAPO PUO’ DISPERDERE FINO A 700 MILA MICROFIBRE PLASTICHE PER OGNI LAVAGGIO. UN LAVAGGIO MEDIO IN LAVATRICE PORTA NELLO SCARICO UN MILIONE DI MICROFIBRE PLASTICHE CHE VANNO DIRETTAMENTE IN MARE. PASSA DAL DEPURATORE MA SE UN DEPURATORE NON RIESCE A TRATTENERE UN COTTON FIOCK ? FIGURATI LE MICROFIBRE INVISIBILI ALL’OCCHIO UMANO.

Oltre a questo, bisogna avere un occhio di riguardo per i detersivi. L’unica caratteristica che deve avere è il profumo e il prezzo. NOOOOOO! il detersivo deve avere delle caratteristiche specifiche.

Tensioattivi

I tensioattivi sono gli ingredienti principali dei detersivi (ma anche dei detergenti cosmetici) e hanno la funzione di ridurre la tensione superficiale dell’acqua e legarsi allo sporco, rimuovendolo dai tessuti. Possono essere di origine petrolchimica, vegetale o mista. I detersivi ecologici contengono tensioattivi di origine vegetale ricavati dall’olio di cocco, palma o oliva e sono di facile smaltimento nell’ambiente.
In base alle loro proprietà principali (schiumogena, detergente, emulsionante, …) i tensioattivi vengono categorizzati in anionici, cationici, anfoteri e non-ionici. Ciascuna categoria comprende diverse tipologie di sostanze che sono più o meno dannose. Per questa ragione è bene sapere che, ad esempio, non tutti i tensioattivi anionici sono inquinanti e/o aggressivi per la pelle, ma fanno parte di questo gruppo sia i famosi SLES, sia saponi perfettamente biodegradabili e meno aggressivi per la pelle. Allo stesso modo tra i tensioattivi non-ionici vi sono i più delicati e anche quelli più frequentemente usati nei cosmetici destinati ai bambini, ma anche in questa categoria possono esserci sostanze più o meno irritanti ed inquinanti.
Quindi vale il solito scrupolo di leggere bene l’etichetta e informarsi sugli ingredienti in essa contenuti.

Emergenza Plastica

Entro il 2021 cambierà tutto, abbiamo bisogno di capire la situazione.

Ogni ora nel mare finiscono due camion di rifiuti. I dati dicono che per 80% 85% 90% a seconda delle zone, sono prevalentemente rifiuti plastici. Sulle spiagge d’Italia troviamo circa 900 rifiuti ogni 100 metri.

Questi rifiuti sono;

  • pezzi di plastica grandi tra i 2/3 centimetri,
  • cassette di polistirolo
  • tappi di bottiglia ( di plastica)
  • bottiglie di plastica e contenitori alimentari
  • cotton fiock

Questi rifiuti sono solo il 15% dei rifiuti dispersi sui fondali marini.

Questo non vuol dire che la plastica è brutta cattiva ed inutile. Non stiamo parlando o criticando il materiale in sè, il problema è come l’essere umano ha deciso di utilizzarla nella storia.

Con il materiale plastico si possono creare tantissime cose, proprio perchè ha una durata lunghissima.

Non capisco proprio perchè abbiamo deciso di creare del materiale usa e getta? Un bicchiere di plastica che ha una vita di circa 35 secondi. Abbiamo utilizzato questo materiale nel modo sbagliato, proprio perchè si doveva concentrare l’utilizzo per oggetti molto più durevoli nel tempo.

E’ un materiale veramente straordinario, proprio perchè è talmente comodo che l’essere umano non riesce a vivere senza. Ora dobbiamo guardare in faccia la realtà ed affrontare il problema.

Quanto ci impiega la plastica a biodegradarsi nell’ambiente?

Dipende dall’ambiente e dalla qualità del prodotto ma circa MAI.

La plastica in realtà non si biodegrada mai. Tutta la plastica che è stata prodotta esiste ancora!!!!

NEL RESTO DEL MONDO…

Nel mondo riescono a riciclare all’anno solo il 15% della plastica prodotta. E’ un dato prodotto in base alla media fatta tra tutti i paesi del mondo. Il punto è che nei paesi in via di sviluppo la possibilità di riciclare plastica è molto difficile, perchè non possiedono strutture idonee o dei veri e propri “centri di riciclaggio”.

Le discariche sono a cielo aperto e molto vicino al mare, ciò influisce il clima. Nel mondo la % di paesi che sta sviluppando modi per riciclare sono inferiori al 1%.

NON BRUCIATE LA PLASTICA

La plastica quando viene bruciata produce diossina, una sostanza classificata nel gruppo 1 degli agenti cancerogeni per l’uomo dall’agenzia internazionale ricerca e sviluppo sul cancro.

Solitamente in Europa si cerca di riciclare e non BRUCIARE plastica. Cosi ci dicono. La realtà è ben evidente, raccolgono plastica destinata al riciclo, ma questo riciclo non si vede più di tanto. Proprio per questo ne parliamo, mentre siamo qua a scrivere ci sono aziende ITALIANE che svolgono ricerche per come riutilizzarla. In Toscana usano la plastica per creare pezzi dei motorini, un 10 e lode per questa azienda: Piaggio.

Lo spazio è per i creativi, idee salva pianeta che servono a fare la differenza. Aiutiamoci, ne abbiamo bisogno.

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SI DEFINISCONO MICRO-PLASTICHE TUTTI I PEZZI INFERIORI AI 5 MILLIMETRI. Sono pezzettini talmente piccoli che i pesci scambiano per cibo, un altro argomento che ci deve stare molto a cuore, perchè la plastica assorbe odori che la fanno assomigliare ancora di più a piccole prede.

Come fare la differenza?

CONTROLLATE LE ETICHETTE DI CIO’ CHE COMPRATE!!

Fate distinzione tra “plastica riciclata” a “plastica riciclabile”

Ecco perché;

Riciclabile: 😯 Riciclabile vuol dire che ha bisogno di tre passaggi per avere una nuova vita ed essere riciclato. Le plastiche riciclabili sono :

  • tutti i contenitori che hanno le sigle pet – pe – pvc
  • contenitori per liquidi
  • bottiglie per bevande
  • flaconi per prodotti di igiene personale
  • shampoo e bagnoschiuma
  • detersivi
  • vaschette per trasporto di cibi
  • polistirolo espanso per imballaggi
  • borse di nylon
  • pellicole trasparenti – protettive

Un piccolo consiglio…

  • Un altro prodotto da avere assolutamente è il “GUPPYFRIEND” è un sacco bianco dove introdurre i propri capi prima di metterli in lavatrice. Il sacco trattiene le micro-plastiche che vengono rilasciate dalle fibre sintetiche. Questo aiuta proprio perché lo scarico delle acque va a finire nel depuratore, che purtroppo non riesce a filtrare queste “MICRO-PLASTICHE”. L’acqua depurata va poi a finire in circolo nel mare. Un piccolo sforzo quotidiano da fare assolutamente.
  • Un altro prodotto valido è la “CORA BALL” è una specie di palla che ha il compito di assorbire le micro-plastiche durante il lavaggio. Si chiama così perchè il suo compito è simile ad un corallo, filtrare l’acqua intorno per trarne nutrimento, in questo caso per assorbire queste fibre.