Natale è alle porte! Piatti tipici natalizi.

Il periodo più bello ed emozionante dell’anno. Ogni bambino sogna di incontrare Babbo natale sulle sue belle renne che lo portano in giro per il mondo. Anche per noi adulti c’è la possibilità di sognare. Assaporando piatti tipici e ricchi di gusto ricreando l’atmosfera ed ecco qui: NATALE.

Saltiamo da una regione all’altra! L’Italia racchiude sapori e tradizioni.

TRENTINO – ALTO ADIGE I nostri piatti tipici sono principalmente fatti da materie prime povere come; patate formaggio e burro. Ciò non ci permette di creare dei piatti fantastici e pieni di gusto. Partiamo dai famosissimi canederli (palline di pane arricchite con spinaci – speck – e rape rosse). Molto famosi anche le mezze lune ripiene di rape rosse e patate. I secondi piatti sono fatti sa carne stufata come il GULASH. Il dolce preferito è senza dubbio lo strudel, immancabile anche nel periodo natalizio.

FRIULI VENEZIA GIULIA Passiamo direttamente al friuli; Piatto super buono formato da patate… ovviamente lo gnocco tipico di montasio e porri. Anche qui il secondo classico è il gulash, nelle sue versioni più corpose. Secondo la tradizione tipica il dolce è una pasta di forma tondeggiante ripiena di noci – uvetta- pinoli- liquore.

VENETO Decisamente piatti diversi rispetto i precedenti. Anche i Veneti festeggiano il Natale in grande stile! Baccalà mantecato come antipasto, a seguire l’amato risotto alla trevigiana, tra i secondi piatti non può mancare il baccalà alla vicentina e il maialino al latte. Tutto ciò con il radicchio alla piastra come contorno. Il dolce ancora vi stupirà… Il classico Pandoro 😉

LIGURIA Tutti si aspettano la classica focaccia e pesto fatto in casa! NO! A natale cambia tutto, il 25 sono i Natalini in brodo di cappone, una sorta di maccheroni preparati con farina di semola di grano duro. Anche i ravioli al tocco sono molto popolari durante le feste natalizie. Il secondo è coniglio alla genovese e per finire i ravioli dolci o pandolce per finire in bellezza.

LOMBARDIA Per iniziare affettati a volontà con la classica mostarda di Cremona. Come primo i buonissimi tortelli di zucca alla mantovana ( ahimé che buoni) conditi con burro e salvia. Se non avete mai assaggiato questo primo vi obbligo ad assaggiarlo!!! A seguire il cappone ripieno di manzoniana memoria o l’anguilla ai ferri. Per finire il panettone o l’immancabile sbrisolona.

EMILIA ROMAGNA Tortellini e cappelletti sono i protagonisti sulle loro tavole. A seguire il bollito accompagnato con salse tipiche, fra cui la salsa verde. I principali dolci tipici in Emilia Romagna sono il pane di natale e i tortelli di natale (ripieni di crema o pesto natalizio).

TOSCANA Crostini di fegatelli per antipasto, tortellini in brodo, brodo preparato con collo ripieno o pollo in gelatina. Una ricetta tipica parecchio laboriosa, che prevede un misto di ingredienti saporiti che, dopo essere stati cotti, creano un brodo sapido e delizioso. I cosiddetti “scarti” non si buttano mica, perché danno vita a una sorta di polpettone di pollo, spesso consumato il giorno di Santo Stefano. Il secondo invece è a base di arrosto misto e/o faraona; anche le lumache fanno parte della tradizione toscana insieme al caciucco, la gustosissima zuppa di pesce famosa in tutta Italia.

UMBRIA Fegatini di pollo serviti con crostini di pane spaghetti alla nursina accompagnati da generose scaglie di tartufo, agnolotti al sugo, pappardelle al cinghiale sono solo alcuni dei piatti tipici natalizi (e non solo) dell’Umbria. Tra i secondi dominano le costolette panate, mentre nella zona di Perugia un secondo molto apprezzato è il piccione. Un’alternativa da provare il fagiano in salmì e le imperdibili salsicce in umido con lenticchie. Uno dei dolci più rappresentativi del Natale in Umbria è il Panpepato. Da provare anche le Pinoccate, un impasto di zucchero fuso e pinoli che si presenta sotto forma di biscotto e la Rocciata che ricorda invece uno strudel. 

MARCHE Tra gli antipasti troviamo i gustosi spiedini di formaggio di fossa e di cinghiale.Di solito gli antipasti vanno accompagnati a delle bruschette di tartufo e verdure grigliate.

Le famosissime OLIVE ALL’ASCOLANA non possono mancare, un piatto simbolico e decisamente squisito.Se avete la possibilità passate delle zone di Ascoli per assaggiare le VERE olive. FANTASTICHE. Per accompagnare il primo piatto, che sono i cappelletti non può mancare il brodo di cappone.(anche in versione tartufata). La pizza di natale come finale, un famoso mix di scorza d’arancia, limone, frutta secca e cioccolato.

CAMPANIA I piatti tipici sono tanti e cambiano città per città, ma una cosa che davvero non può mancare la sera della Vigilia è la pizza di scarola.

La pizza di scarola è semplicemente la stella degli antipasti, si intravede già da fine novembre sulle tavole, proprio per la sua prelibatezza.Come primo piatto la proposta è “spaghetti a vongole” con un ombra di pomodoro racchiude tutto il sapore della cucina campana.

Come secondo baccalà fritto per stare leggeri, per finire il dolce sacro cioè: struffoli, roccocò, mostacciuoli, susamielli e questi sono solo i principali!

NATALE NAPOLETANO Una particolare attenzione va al pranzo Napoletano, semplicemente sensazionale. Se non hai fame non hai capito niente 😉

Si inizia con la Minestra Maritata, in sostanza è una minestra con diversi ingredienti che si sposano alla perfezione, aggiunta poi al brodo di carne. Si passa subito dopo alla Pasta al forno, creata con ragù di carne, mozzarella, uova, piselli e salsa di pomodoro. I dolci sono tanti, quasi una carrellata, passando dal torrone alle ricette piu tipiche.

MOLISE Una cucina che punta alla qualità, seguita dalla semplicità. Si dice che le cose più buone sono le più semplici.

Antipasto di salumi, frittura mista e calzoncini di ricotta. Si utilizza molto sia la carne che il pesce. Maccheroni al cavolfiore, se non spaghetti con le seppie, altrimenti la zuppa di triglie al pancone con verdure.

La trippa non può mancare come secondo insieme alla polenta.

Mostaccioli o milk pan per dessert.

BASILICATA Una cucina piena, esattamente come il primo piatto tipico: la frittura di lampascione, alici, baccalà, e cavolfiori. Molto amate anche le “pettole” frittelle salate natalizie.

A seguire gli strascinati al ragù, mentre il secondo è il baccalà. Rispetto le precendeti regioni questa ricetta è diversa, perchè si utilizza il peperone crusco. Come dessert ritornano le “pettole” in versione dolce con uvetta, zucchero e miele.

Pettole

PUGLIA

Focaccia come se non ci fosse un domani come antipasto. Chi non conosce la focaccia Pugliese! Dai è.

Non può assolutamente mancare farcita con la cipolla e lampascioni stufati. Essendo una regione di mare la puglia ha una cucina molto marina. Come primo piatto i “cavatelli ai frutti di mare”. Come secondo piatto dominà il baccalà fritto, ma la seconda scelta ci sarebbe! eccome. La proposta è “agnello al forno con patate alla leccese” accompagnato dalle cime di rapa stufate.(Le cinderep sono la mia rovina)

Dopo una mangiata così non può mancare anche la “scatellate” un dolce tipico del Natale in Puglia, un dolce al miele decorato con zuccherini.

CALABRIA

Il pranzo di Natale in Calabria prevede una super mangiata. Chi dice di conoscere le feste natalizie calabresi è solo perchè ogni anno la nonna prepara da mangiare per tutto l’esercito. Si inizia con l’antipasto, cioè affettati locali abbinati a formaggi calabresi, accompagnati dalle crspelle e fritelle di cavolfiore.

Come primo piatto abbiamo gli spaghetti con le alici e la mollica di pane a cui è buona norma aggiungere un “pizzico” di peperoncino. Come secondo piatto sempre amato “lo stoccafisso con le patate”

Il dessert non è mai uno e si fa fatica a mangiarli tutti. Partiamo con i “crucitti”, poi i “turdilli”.

Crucitti

SICILIA

Il menù di natale prevede la “pasta ncaciata” una pasta al forno deliziosa, a base di ragù, uova, melanzane e cacio. Molto buono anche il “ripiddi nivicatu” un risotto scenografico che rappresenta l’Etna in erruzione. Ovviamente non può mancare il baccalà fritto, funge da protagonista sulle tavole sicule.

La cassata ben detta regina della Sicilia è il dolce più amato dai turisti. Non è mai servito solo un dolce ma avete la possibilità di scegliere tra tante ricette semplici e gustose tra cui anche i Mostaccioli e Sfinci che nel periodo natalizia si riempiono di ricotta o crema pasticcera.

SARDEGNA

La Sardegna non è il posto dove si mangia bene sono d’estate. Il Natale è una gran festa, che deve essere festeggiata con piatti tipici e gustosi.

Come antipasto la proposta sono gli “Iscabecciu”: piccoli pesciolini impanati e fritti insieme ad aglio e pomodorini, insiem alle “Orziadas” anemoni sempre impanate e fritte servite con pepe e limone.

Il primo piatto tipico sono i “Culigones de casu” cioè dei ravioli di formaggio stagionato (pecorino – verdure – zafferano – noce moscata) conditi con sugo di pomodoro. Altro classico Sardo sono gli gnocchetti di semola con il sugo d’agnello.

Il secondo è il piatto PROTAGONISTA il “PORCEDDU”.

Il dolce tipico è il “pabassinas” un dolce a base di frutta secca, uvetta, arancia candita, anice e mosto di vino bollito.

Porceddu

Villaggio di Babbo Natale

Il Villaggio di Babbo Natale (Joulupukin Pajakylä in finlandese) situato a circa 8 km da Rovaniemi , in Finlandia, è la residenza ufficiale di bBabbo Natale; è infatti possibile incontrarlo personalmente e visitare il suo studio o l’ ufficio postale dove ogni anno arrivano le lettere dai bambini di tutto il mondo.

Nel villaggio sono presenti numerose attrazioni, tutte riguardanti Babbo Natale e la regione della Lapponia, ed è simbolicamente contraddistinto sul pavimento il punto preciso in cui secondo leCoordinate di Latitudine è situato il Circolo Polare Artico

All’interno di una caverna non distante dal Villaggio di Babbo Natale è presente il Santa Park, un altro parco di divertimenti.

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Mercatino di Natale di Bolzano

Il Mercatino di Natale di Bolzano o in in tedesco Bozner Christkindlmarkt è una manifestazione commerciale che si tiene durante il mese di dicembre a Bolzano.

La sua istituzione, a Bolzano, nel 1990, è una delle prime del fenomeno di diffusione europea dei mercatini di natale degli anni novanta. Il Mercatino trova collocazione in piazza Walther (nel centro della città), alle spalle del Duomo. Da notare che il più antico “Mercatino di Natale” d’Italia rimane invece quello degli artisti artigiani che si trova in Piazza del Municipio, nel 1970 Dai mercatini altoatesini sono nate numerose imitazioni nel resto d’Italia.

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Fast Video Produzioni

LA NUTRIZIONE

Un pasto colorato è un pasto completo

LA NOSTRA MIGLIOR NUTRIZIONE E’ COMPOSTA DA 5 NUTRIENTI:

  • MACRONUTRIENTI ( forniscono energia e calorie)
  • MICRONUTRIENTI (vitamine e minerali per il benessere e la crescita)
  • FITONUTRIENTI ( favoriscono il benessere e sono contenuti nei vegetali)
  • FIBRE (coadiuvano la digestione)
  • ACQUA ( importante per tutte le cellule del corpo)

MACRONUTRIENTI

  • PROTEINE
  • CARBOIDRATI
  • GRASSI

PROTEINE: IL 30% DEL FABBISOGNO GIORNALIERO. SONO COMPOSTE DA AMINOACIDI CHE SONO GLI ELEMENTI COSTITUTIVI INIZIALI CHE FORMANO LE PROTEINE CORPOREE.

21 AMINOACIDI – ESSENZIALI – NON ESSENZIALI

UNA PROTEINA COMPLETA COMPRENDE TUTTI GLI AMINOACIDI ESSENZIALI (carne – pesce – latticini – uova – soia)

UNA PROTEINA INCOMPLETA NON CONTIENE TUTTI GLI AMINOACIDI ESSENZIALI (fagioli – riso – lenticchie – guinoa)

MICRONUTRIENTI

SONO LE VITAMINE E I MINERALI. Si chiamano MICRO perchè il nostro organismo ne ha bisogno in quantità minore. SUPPORTANO:

  • le funzionalità corporee
  • la crescita
  • mantengono l’organismo sano

LE VITAMINE SONO SOSTANZE ORGANICHE PERCHE’ CONTENGONO CATENE O ANELLI DI CARBONIO. LE VITAMINE POSSONO ESSERE IDROSOLUBILI O IPOSOLUBILI.

I MINERALI: SONO SOSTANZE INORGANICHE PERCHE’ NON CONTENGONO CATENE O ANELLI DI CARBONIO. I MINERALI ESSENZIALI SONO:

  • OLIGOMINERALI ( SERVONO ALL’ORGANISMO IN QUANTITA’ MINORE, RAME – FERRO – SELENIO – ZINCO – FLORURO – IODIO)
  • MACROMINERALI ( SERVONO ALL’ORGANISMO IN QUANTITA’ SUPERIORI A 100 MG AL GIORNO, CALCIO – MAGNESIO – SODIO – POTASSIO – FOSFORO – ZOLFO – CLORURO)

FITONUTRIENTI

Detti anche i nutrienti di origine vegetale sono sostanze naturali, anche se non sono essenziali apportano parecchi benefici di benessere.

Sono presenti nei cibi di origine vegetale e naturale. I Benefici dei fitonutrienti possono agire da antiossidanti contro lo stress ossidativo, o come agenti per la riduzione delle infiammazioni.

FIBRE

25 gr al giorno è la dose consigliata, le fibre si trovano nella frutta e nella verdura e nei cereali integrali. Si distiunguono due categorie:

  • SOLUBILI – si sciolgono nell’acqua e formano un gel che si gonfia creando volume ( avena – fagioli – orzo – carote – patate – mele)
  • INSOLUBILI – non si sciolgono nell’acqua ma l’assorbono, aumentando la massa fecale e accelerano il transito delle scorie nel sistema digerente.

FAVORISCONO LA SAZIETA’ E PROMUOVONO LA REGOLARITA’

ACQUA

E’ LA PARTE PIU’ IMPORTANTE DELLA NUTRIZIONE. IL 60%/70% DEL PESO CORPOREO E’ ACQUA. SI RACCOMANDA DI ASSUMERE 8 BICCHIERI DI ACQUA AL GIORNO.

l’ACQUA TRASPORTA I NUTRIENTI, ELIMINA LE SCORIE, AIUTA A MANTENERE LA TEMPERATURA CORPOREA E DEVE ESSERE REINTEGRATA DOPO LO SPORT.

Come eliminiamo acqua?

  • la respirazione
  • le feci
  • la sudorazione
  • durante l’urinazione

La carenza di acqua può: creare affaticamento – costipazione – crampi muscolari – mal di testa – pelle secca.

Differenza tra aminoacidi essenziali e non essenziali

Nell’organismo esistono 20 tipi di aminoacidi che, unendosi in legami peptidici, formano le proteine e forniscono energia ai nostri muscoli. Di questi aminoacidi, 8 vengono classificati come essenziali:

  • isoleucina,
  • leucina,
  • lisina,
  • metionina,
  • fenilalanina,
  • treonina,
  • triptofano,
  • valina).

Infine, tra gli essenziali, 3 (valina, isoleucina e leucina) vengono definiti come aminoacidi ramificati (BCAA). Questi essenziali sono da integrare per i più sportivi.

10 aminoacidi sono classificati come non essenziali:

  • alanina,
  • asparagina,
  • acido aspartico,
  • cisteina,
  • glutammina,
  • acido glutammico,
  • glicina,
  • prolina,
  • serina,
  • tirosina.

Due aminoacidi sono classificati come semi essenziali:

ARGININA

ISTIDINA

La differenza tra aminoacidi essenziali e non essenziali consiste principalmente nel fatto che gli essenziali, al contrario dei non essenziali, non possono essere prodotti dal nostro organismo, quindi devono essere assunti con il cibo o con l’integrazione.

Il vero valore di una piuma

Il vero valore di una piuma

Di cosa sono fatti i Giacconi, piumini ed imbottiture?

Le piume d’oca sono molto pregiate, è un materiale naturale, derivato da animali. Molto leggero e soffice. Ma la sua caratteristica principale è il calore che tiene. Il colore delle piume è il bianco, che le contradistingue da altre.

Diversi marchi nel mondo utilizzano la piuma per imbottire prodotti invernali. La richiesta è molto alta, perciò anche la produzione segue il suo percorso. Dove vengono allevati questi animali ed in che condizioni vengono raccolte le piume?

Le piume provengono da allevamenti certificati dove si garantisce il miglior rispetto degli animali.

Questo negli allevamenti certificati e controllati. Ma la relatà è che la maggior parte delle piume destinate alla grande distribuzione proviene da allevamenti illegali e in condizioni disumane.

Perchè tutti desiderano questa fantastica imbottitura di piuma d’oca?

Un materiale sintetico non ci potrebbe garantire prodotti di standard qualitativi così alti?

@mysecretmind2
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Parliamo di cosa succede realmente

Allevamenti intensivi;

  • le oche sono rinchiuse in spazi strettissimi circa 5 per metro quadrato,
  • durante i primi mesi i vita subiscono 2 spiumature,
  • la procedura viene effettuata con un addetto che tiene l’oca tra le ginocchia e strappa le piume in modo molto invasivo,
  • molto spesso capita che durante la spiumatura fatta male e di fretta, si strappi anche la pelle delle oche, provocando ferite gravi ed infezioni,
  • la prima spiumatura viene fatta circa ad 8 settimane, e viene ripetuta ogni due mesi circa.

E’ una pratica molto dolorosa e traumatica per queste povere creature. E’ oltraggioso sapere che questi animali vengono trattati così, solo per avere un ritorno economico. La loro vita non significa nulla per voi?

Tutto ciò per dirvi di informarvi, andate a leggere e scoprire di cosa sono fatti i vostri prodotti, e soprattutto che siano garantiti. E’ molto importante salvaguardare la nostra terra e i nostri animali. E’ la cosa più preziosa che abbiamo e non dobbiamo darla per scontata!.

GAS SERRA – LE FORESTE CREATE DALL’UOMO

Secondo le ricerche di Science le foreste create dall’uomo assorbono meglio la CO2.

Incredibile! A quanto pare il nostro aiuto è di vitale importanza. Anche piantare un solo albero o curare delle piante fa la differenza. Lasciar fare alla natura non è la strategia più efficace contro l’effetto serra.

Grazie a questi fantastici studi abbiamo scoperto;

  • Che sul lungo termine il tasso del recupero del carbonio è maggiore
  • E’ molto più facile rigenerare

Ciò significa semplicemente che l’uomo ha monitorato la crescita; sia quella naturale che quella “artificiale”. Sulla base di studi a lungo termine il risultato è che le foreste hanno bisogno del nostro aiuto. Dobbiamo essere noi a rigenerare le foreste, non possiamo aspettare che faccia la natura.

Gli scienziati hanno studiato aree riprodotte naturalmente e aree ripristinata dall’uomo.

Sono riusciti a studiare entrambi i perimetri con LASER e spettometri quantificando il carbonio immagazzinato. Le aree lasciate intatte avevano recuperato fino a 2.9 Tonnellate di carbonio per ettaro all’anno; ma quelle curate dall’uomo 4.4 Tonnellate, il 50% in più!

Tutto questo molto più in fretta, per recuperare la stessa quantità di carbonio una foresta artificiale impiega 40 anni mentre una naturale 60 anni.

Lesbo, un cimitero di giubbotti salvagente

Lesbo è la terza maggiore isola Greca per superficie e l’ottava del Mediterraneo, con una superficie di 1 630 km² e caratterizzata da un cospicuo sviluppo costiero di 320 km, L’isola si trova nel Mar Egeo, a poca distanza dalla piattaforma anatolica. L’interno è prevalentemente collinare e culmina con il monte Olimpo alto 968 m, da non confondere con il più celebre e ben più alto omonimo nella Grecia continentale e altri omonimi sparsi in tutta l’area (Cipro, Turchia ecc.) Molte persone,non sanno che in una parte dell’ isola giace una grande montagna di giubbotti salvagente, lasciati dai migranti diretti in Europa e provenienti da Siria e Iraq, sono circa cinquemila i migranti ogni settimana che approdano qui. Una distesa di giubbotti che rende quasi tangibile l’enorme marea di persone passate su quelle spiagge, che hanno camminato su quella sabbia.

Un bambino è morto durante il tentativo di sbarco di un gruppo di migranti a Mitilini (isola di Lesbo, Grecia). Secondo il sito Cnn.gr, il barcone – partito dalla vicina costa turca – si è ribaltato quando è stato avvicinato da un’unità della Guardia costiera greca. Secondo quest’ultima, 46 persone sono state salvate. Il cadavere del bambino è stato rinvenuto poco dopo. Nella notte 5 barche sono giunte sull’isola, due sono arrivate a Chios e altre due a Samos.


Migranti protestano vicino al campo di Moria, sull’isola di Lesbo, 2 marzo 2020. (Angelo Tzortzinis, Afp)

Le ong sotto attacco


Il 1 marzo un centro di accoglienza nel nord dell’isola è stato dato alle fiamme da ignoti, molti attivisti per ragioni di sicurezza hanno sospeso le loro attività di sostegno ai profughi che a Lesbo sono ventimila, bloccati da mesi o addirittura da anni in attesa che la loro richiesta di asilo sia valutata. Lo stesso giorno alcuni manifestanti volevano impedire a un gommone carico di profughi di sbarcare sulla spiaggia di Thermis, proprio vicino all’ hotel Votsala che nel 2015 è stato uno dei centri nevralgici dell’accoglienza sull’isola.

“In questo momento ho molta paura”, racconta Josep, un altro volontario spagnolo del Pikpa camp, arrivato da quindici giorni sull’isola. “I profughi mi hanno cominciato a dire che ricorda l’atmosfera della guerra”, continua il ragazzo. “Non ho mai visto niente del genere”, assicura Efi Latsoudi, un’abitante di Lesbo che lavora al Pikpa. “Sono stata minacciata sotto gli occhi dei poliziotti”, continua, spiegando che tutti quelli che si avvicinano alle spiagge per aiutare i gommoni che arrivano dalla Turchia rischiano di essere aggrediti. Due auto dei volontari del campo sono state danneggiate. Anche Eric e Philippa Kempson, un pittore britannico e sua moglie, che vivono nell’isola dalla fine degli anni novanta e hanno offerto ospitalità ai profughi a partire dal 2015, hanno sospeso le loro attività e hanno ricevuto telefonate minatorie.

“Prima di aprire l’ospedale di Medici senza frontiere a Moria ogni mattina facciamo una riunione per valutare le condizioni di sicurezza, con lo stesso grado di allerta che usiamo di solito nelle zone di guerra”, racconta Marco Sandrone, coordinatore della missione di Msf sull’isola, originario della provincia di Cuneo e con una lunga esperienza alle spalle anche in contesti difficili come il Sud Sudan e Haiti. Sandrone definisce la situazione sull’isola “un far west”

La Cina è il Paese più misterioso di tutti.

Nessuno lo sa, c’è una leggenda tra i turisti Italiani riguardo la Cina. Perchè questa meraviglia di comunità non ci permette di vedere alcune città?

Hong Kong

Ho provato a cercare determinati punti della Cina per visitarli, ma stranamente non compare nulla su internet!! Ti Localizzano la città ma purtroppo non c’è nemmeno una foto di essa.

Un silenzio mediatico che fa paura. Ho deciso di scrivere un articolo per sapere le vostre opinioni.

Se fra di voi ci sono delle informazioni che noi non siamo riusciti ad avere vi chiediamo di contattarci, scriverci, commentare…

Come già sappiamo la Cina è il paese con la densita di popolazione più alta. Ovviamente significa anche povertà, e degrado. Questo perchè la popolazione deve vivere in spazi molto stretti (a prezzi molto alti) e non tutti possono permettersi di vivere in città proprio per lo stile di vita e l’influenza monetaria.

La maggior parte dei Cinesi lavorano sette giorni su sette, anche in malattia, ed in casi estremi. Non mi sembra giusto, anche perchè non arrivano a fine mese. La colpa è anche del resto del mondo, la richiesta dei prodotti cinesi è molto importante, perciò si lavora no-stop.

Noi vogliamo scavare più a fondo e sapere la verità, perchè non si parla di città cinesi? Cosa hanno da nascondere? Un turista Italiano non può visitare il 100% della Cina.

Fateci sapere di più!

L’articolo sarà work-in-progress finchè non scoviamo info.