Emergenza Plastica

Entro il 2021 cambierà tutto, abbiamo bisogno di capire la situazione.

Ogni ora nel mare finiscono due camion di rifiuti. I dati dicono che per 80% 85% 90% a seconda delle zone, sono prevalentemente rifiuti plastici. Sulle spiagge d’Italia troviamo circa 900 rifiuti ogni 100 metri.

Questi rifiuti sono;

  • pezzi di plastica grandi tra i 2/3 centimetri,
  • cassette di polistirolo
  • tappi di bottiglia ( di plastica)
  • bottiglie di plastica e contenitori alimentari
  • cotton fiock

Questi rifiuti sono solo il 15% dei rifiuti dispersi sui fondali marini.

Questo non vuol dire che la plastica è brutta cattiva ed inutile. Non stiamo parlando o criticando il materiale in sè, il problema è come l’essere umano ha deciso di utilizzarla nella storia.

Con il materiale plastico si possono creare tantissime cose, proprio perchè ha una durata lunghissima.

Non capisco proprio perchè abbiamo deciso di creare del materiale usa e getta? Un bicchiere di plastica che ha una vita di circa 35 secondi. Abbiamo utilizzato questo materiale nel modo sbagliato, proprio perchè si doveva concentrare l’utilizzo per oggetti molto più durevoli nel tempo.

E’ un materiale veramente straordinario, proprio perchè è talmente comodo che l’essere umano non riesce a vivere senza. Ora dobbiamo guardare in faccia la realtà ed affrontare il problema.

Quanto ci impiega la plastica a biodegradarsi nell’ambiente?

Dipende dall’ambiente e dalla qualità del prodotto ma circa MAI.

La plastica in realtà non si biodegrada mai. Tutta la plastica che è stata prodotta esiste ancora!!!!

NEL RESTO DEL MONDO…

Nel mondo riescono a riciclare all’anno solo il 15% della plastica prodotta. E’ un dato prodotto in base alla media fatta tra tutti i paesi del mondo. Il punto è che nei paesi in via di sviluppo la possibilità di riciclare plastica è molto difficile, perchè non possiedono strutture idonee o dei veri e propri “centri di riciclaggio”.

Le discariche sono a cielo aperto e molto vicino al mare, ciò influisce il clima. Nel mondo la % di paesi che sta sviluppando modi per riciclare sono inferiori al 1%.

NON BRUCIATE LA PLASTICA

La plastica quando viene bruciata produce diossina, una sostanza classificata nel gruppo 1 degli agenti cancerogeni per l’uomo dall’agenzia internazionale ricerca e sviluppo sul cancro.

Solitamente in Europa si cerca di riciclare e non BRUCIARE plastica. Cosi ci dicono. La realtà è ben evidente, raccolgono plastica destinata al riciclo, ma questo riciclo non si vede più di tanto. Proprio per questo ne parliamo, mentre siamo qua a scrivere ci sono aziende ITALIANE che svolgono ricerche per come riutilizzarla. In Toscana usano la plastica per creare pezzi dei motorini, un 10 e lode per questa azienda: Piaggio.

Lo spazio è per i creativi, idee salva pianeta che servono a fare la differenza. Aiutiamoci, ne abbiamo bisogno.

mysecretmind.blog

SI DEFINISCONO MICRO-PLASTICHE TUTTI I PEZZI INFERIORI AI 5 MILLIMETRI. Sono pezzettini talmente piccoli che i pesci scambiano per cibo, un altro argomento che ci deve stare molto a cuore, perchè la plastica assorbe odori che la fanno assomigliare ancora di più a piccole prede.

Come fare la differenza?

CONTROLLATE LE ETICHETTE DI CIO’ CHE COMPRATE!!

Fate distinzione tra “plastica riciclata” a “plastica riciclabile”

Ecco perché;

Riciclabile: 😯 Riciclabile vuol dire che ha bisogno di tre passaggi per avere una nuova vita ed essere riciclato. Le plastiche riciclabili sono :

  • tutti i contenitori che hanno le sigle pet – pe – pvc
  • contenitori per liquidi
  • bottiglie per bevande
  • flaconi per prodotti di igiene personale
  • shampoo e bagnoschiuma
  • detersivi
  • vaschette per trasporto di cibi
  • polistirolo espanso per imballaggi
  • borse di nylon
  • pellicole trasparenti – protettive

Un piccolo consiglio…

  • Un altro prodotto da avere assolutamente è il “GUPPYFRIEND” è un sacco bianco dove introdurre i propri capi prima di metterli in lavatrice. Il sacco trattiene le micro-plastiche che vengono rilasciate dalle fibre sintetiche. Questo aiuta proprio perché lo scarico delle acque va a finire nel depuratore, che purtroppo non riesce a filtrare queste “MICRO-PLASTICHE”. L’acqua depurata va poi a finire in circolo nel mare. Un piccolo sforzo quotidiano da fare assolutamente.
  • Un altro prodotto valido è la “CORA BALL” è una specie di palla che ha il compito di assorbire le micro-plastiche durante il lavaggio. Si chiama così perchè il suo compito è simile ad un corallo, filtrare l’acqua intorno per trarne nutrimento, in questo caso per assorbire queste fibre.

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